luglio – 15 – 2012

Giornalisticamente sarebbe corretto parlare subito dell’Elisir d’Amore andato in scena nella piazza centrale di Oderzo, in provincia di Treviso. Ma prima dobbiamo raccontare cos’è ‘Opera in Piazza Giuseppe Di Stefano’: uno spettacolo nello spettacolo che non ha pari nel panorama culturale estivo italiano e che dal 1991 attira amanti della lirica da numerose città italiane e straniere. Si tratta di un avvenimento unico nel suo genere, che molti stanno tentando di imitare senza successo perché ha degli ingredienti irripetibili. I due ingredienti principali formano la coppia Maria Grazia Patella e Miro Solman, le vere anime di questa manifestazione.

 

Lei è uscita da un quadro di Tiziano, con i suoi capelli rossi, portamento spumeggiante, soprano dalla voce ammaliante che, nella veste di organizzatrice, prende per mano il pubblico e lo fa sentire ‘protagonista’ dell’opera. Inoltre, presenta gli ospiti d’eccezione (negli anni passati sono venuti, tra gli altri, Pippo Baudo, Antonio Lubrano, Katia Ricciarelli, Vittorio Sgarbi, Renato Bruson, ecc.) e, fra una battuta e l’altra, riesce anche a valorizzare spiritosamente ed elegantemente gli sponsor (memorabile la battuta: ‘Da noi l’Elisir è un vino marcato ‘Le monde’).

 

Lui, il marito, è il tenore di fama internazionale Miro Solman. Ma a Oderzo assomiglia più a quei grandi imprenditori del passato che da piccoli facevano il garzone nella fabbrica del padre. A lui nessun divo ma neanche l’ultimo operaio che avvita i bulloni può pensare di raccontare ‘frottole’. Lui sa tutto, è presente ovunque, non gli sfugge nulla. Insieme questa ‘copia unica’ ha un ‘figlio unico’ dalla voce angelicale ma che non vuole seguire le orme paterne. Quando si dice tutto il mondo è Paese.

 

Dopo c’è la suggestiva piazza di Oderzo, cittadina di origine romana con alcuni resti archeologici, attualmente guidata dal sindaco Pietro Dalla Libera. Nelle due giornate di Opera Oderzo si riempie di turisti italiani e stranieri e la popolazione partecipa attivamente alla manifestazione. Molto difficile, ad esempio, trovare un posto libero all’ultimo momento. Naturalmente c’è anche chi rema contro, ma questo è un classico, del resto sarebbe preoccupante se non esistesse.

 

Infine, c’è il grande amore collettivo per Giuseppe Di Stefano, forse la voce più bella della storia della lirica italiana e che proprio a Oderzo si è presentato per l’ultima volta in pubblico, prima del tragico incidente avvenuto in Kenya nel 2004, dove è stato aggredito nella sua casa da un gruppo di banditi (prima di morire nel 2008 è stato per un periodo anche in coma). A lui è stato dedicato un busto e ogni anno Monica Curth, moglie di Di Stefano e soprano tedesco, premia i più grandi artisti.

 

Le rappresentazioni a Oderzo avvengono in collaborazione con il Teatro sloveno di Maribor, uno dei più famosi d’Europa, già all’epoca dell’ex Iugoslavia. Ciò consente di portare ogni anno in questa suggestiva cittadina artisti di fama internazionale. Quest’anno è andato in scena ‘L’Elisir d’Amore’ di Gaetano Donizetti con un’ambientazione tutta particolare: un villaggio americano che ha convinto anche i più tradizionalisti. Ma ecco una presentazione dei principali protagonisti.

 

Xavier Moreno nel ruolo di Nemorino. Nato a Barcellona, non è ancora famoso come i suoi compatrioti Alonso della Ferrari o Iniesta, campione del Barça, ma sicuramente è sulla buona strada. Voce possente, molto bravo sulla scena deve solo addolcire in certi passaggi. Non essendo un classico tenore di grazia non si è espresso al massimo nella famosa ‘Una furtiva lacrima’. Per il resto perfetto.

 

Laura Giordano (Adina). La grande star della serata. Nonostante non la si possa definire alta, la Giordano oltre che bella riesce a impadronirsi del palcoscenico con una rara disinvoltura. Prendete nota del suo nome: fra qualche anno sarà ai vertici dei soprani italiani. Originaria dalla Sicilia, ha il temperamento delle donne del sud abbinato a un’innata simpatia. L’estensione della voce è notevole. In platea la sua prima insegnante, la grande Maria Chiara (originaria di Oderzo), era letteralmente commossa.

 

Sia Moreno che la Giordano hanno dimostrato anche uno spirito giocoso quando alla fine della recita, incontrando dietro le quinte Monica Curth (come detto, la moglie Di Stefano), si sono inginocchiati all’unisono in segno di riverenza verso il grande maestro. Dall’alto il compianto ‘Pippo’ si sarà fatto una delle sue leggendarie risate insieme alla gente che ha visto la scena.

 

Jaki Jurgec. Un ‘Dulcamara’ dalla voce possente, sicuramente di alto livello, anche se a nostro giudizio si è espresso meglio nel primo atto: nel secondo ha avuto qualche lieve esitazione.

 

Marko Kalajanovic. Perfetta l’interpretazione di ‘Belcore’ nella veste di tenente americano. Pure

Valentina Cuden, dopo un’entrata un po’ timida, alla fine ha conquistato il pubblico di Oderzo con una ‘Giannetta’ deliziosa nel portamento e nella voce.

 

Un grande elogio merita sicuramente la regia di Pier Francesco Maestrini. L’ambientazione dell’opera in una realtà americana è stata magistrale. Del resto, Maestrini, originario di Firenze, si è sempre caratterizzato nel proporre interpretazioni innovative ma mai provocatorie. Con lui i cantanti diventano anche dei grandi attori. Cosa rara.

 

Che dire del Direttore Simon John Robinson? le sue direzioni sono sempre perfette. Se riuscisse, però, a essere solo un tantino meno ‘british’ le sue orchestre diventerebbero ancora più briose. Comunque, nel corso della prima serata durante una scena buffa gli è scappata di nascosto una sottile risata. Si sarà pentito amaramente.

 

Hanno diretto il palcoscenico Piero Krainz e Istoh Smeh, i costumi (molto originali) sono stati di Luca Dall’Alpi, il maestro del coro Daniela Candillari, il maestro luci Pascal Merat. A promuovere l’Opera di Maribor è la dinamica Meteja Kozuh. Infine, due parole per l’orchestra, coro e scenografie del Teatro Nazionale dell’Opera di Maribor: oltre che grandi artisti si vede che sono anche grandi amici e, quindi, molto affiatati. Alla fine della rappresentazione si riuniscono tutti insiemi, dal primo all’ultimo, senza distinzione di ruoli o nazionalità. Per fare cosa? Mangiare e prendersi in giro reciprocamente.

 

Per chi fosse interessato a non perdere l’edizione del 2013 suggeriamo di contattare subito l’organizzatrice Grazia Patella (3357020848). Per chi proviene dal centro-sud, potrebbe essere interessante collegarsi con la Courtesy Travel di Roma, che approfitta della circostanza per organizzare anche un interessante tour nel veneto (chiedere di Giuseppe Ibrido, 3386306368). Chi, infine, è tentato a fare per l’estate uno scambio casa a Oderzo può contattare Annalisa Rossi Pujatti della Homelink Italia, 0422 71386.

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